Mentre gli Stati Uniti si avvicinano alle elezioni di metà mandato del 3 novembre 2026, i trader di tutto il mondo seguiranno non solo i risultati, ma anche le reazioni dei mercati nei giorni e nelle settimane successive.
La storia suggerisce che, sebbene la notte elettorale domini i titoli, alcuni dei movimenti di mercato più significativi arrivano dopo, guidati da dati economici, aspettative sulle banche centrali e cambiamenti del sentiment degli investitori, non solo dalla politica.
Per i trader, la domanda fondamentale potrebbe non essere soltanto chi vincerà, ma quali mercati reagiranno di più, quanto dureranno i movimenti e dove emergeranno nuove opportunità.
3 nov | +4 | 36 | 10 nov |
Giorno delle elezioni. Il voto si svolge durante la giornata e i primi risultati arrivano in serata. | Seggi aggiuntivi necessari ai Democratici per conquistare il controllo di ciascuna camera. | Elezioni dei governatori e dei parlamenti statali in quasi tutti gli stati. | Dati sull'inflazione USA (CPI), una settimana dopo il voto. |
ANALISI DI MERCATO
Perché contano le elezioni di metà mandato
Le elezioni di metà mandato determinano il controllo del Congresso USA, con tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e 35 seggi del Senato.
L'esito potrebbe influenzare il dibattito futuro su spesa pubblica, tasse, regolamentazione, difesa e politica economica. Tuttavia i mercati spesso guardano più alle conseguenze per crescita, inflazione, tassi d'interesse e debito pubblico che alla politica stessa.
Poiché gli investitori si stanno già posizionando per diversi scenari, le sorprese potrebbero pesare più dei risultati attesi.
Sette lezioni dalle ultime cinque elezioni di metà mandato
Anche se ogni elezione è diversa, l'analisi dei precedenti appuntamenti elettorali statunitensi evidenzia schemi ricorrenti in diversi contesti di mercato.
Le performance passate non sono indicatori affidabili dei risultati futuri, ma queste osservazioni possono aiutare i trader a individuare le aree da monitorare nei periodi di maggiore attenzione dei mercati.
1. I mercati si sono calmati dopo il voto
La volatilità è diminuita dopo la maggior parte delle ultime elezioni. In quattro degli ultimi cinque cicli, le oscillazioni giornaliere del Nasdaq sono state inferiori nel mese successivo rispetto a quello precedente. Nel 2014, la variazione giornaliera media è scesa da 1,03% a 0,41%, più che dimezzandosi. L'eccezione è stata il 2010, quando un importante annuncio della Federal Reserve ha aumentato l'attività.
2. Un evento più importante è seguito poco dopo
Alcuni dei movimenti più ampi sono arrivati dopo il voto. Nel 2010 la Fed annunciò il giorno seguente un vasto programma di acquisto di obbligazioni. Nel 2018 una riunione Fed si tenne due giorni dopo. Nel 2022 dati d'inflazione inferiori alle attese, due giorni dopo le elezioni, alimentarono un rally, mentre nel 2014 una decisione dell'OPEC più tardi nel mese pesò sul petrolio.
3. L'oro è sceso, poi è risalito
L'oro ha teso a indebolirsi subito dopo il voto nella maggior parte dei casi, ma è salito nel mese seguente in tutti e cinque i periodi esaminati.
Questo suggerisce che il sollievo immediato post-elettorale possa ridurre temporaneamente la domanda di beni rifugio, mentre i fattori di lungo periodo, come tassi, aspettative d'inflazione e crescita, tornano a prevalere.
4. Movimenti importanti sui mercati obbligazionari
Dopo il voto, l'attenzione spesso si è spostata sui Treasury USA. In quattro delle ultime cinque elezioni, il rendimento a 30 anni è variato più di quello a due anni nel mese successivo. Nel 2022, il rendimento trentennale è sceso di 0,84 punti percentuali e il biennale di 0,36. Anche il decennale è diminuito in quattro dei cinque periodi successivi.
5. Il petrolio ha seguito la propria storia
La storia suggerisce che il petrolio sia influenzato più da offerta, domanda e geopolitica che dai cambiamenti nel controllo del Congresso.
In quattro delle ultime cinque elezioni, il greggio ha semplicemente proseguito il trend già in corso. Gli sviluppi energetici globali potrebbero quindi contare più dei soli titoli politici.
6. Vendita dei beni rifugio
Lo yen giapponese, classico bene rifugio, si è indebolito contro il dollaro USA il giorno successivo in quattro degli ultimi cinque casi. Insieme a borse più calme, questo suggerisce una riduzione delle posizioni difensive quando l'esito è diventato più chiaro.
7. Le valute spesso hanno reagito dopo
La notte elettorale non ha sempre registrato i maggiori movimenti valutari. Sebbene le reazioni immediate fossero spesso limitate, GBP/USD si è mosso in media di circa il 3% nel mese successivo alle ultime cinque elezioni.
Il punto di partenza per il 2026
Prima di quattro delle ultime cinque elezioni, un partito controllava entrambe le camere, come oggi i Repubblicani. Ogni volta almeno una camera ha cambiato maggioranza. Questo non indica cosa accadrà nel 2026, ma offre contesto su come il mercato potrebbe valutare gli scenari, incluso un Congresso invariato.
DOVE GUARDARE
Mercati da monitorare
Indici USA
La storia suggerisce scambi più tranquilli una volta noto il risultato. Resta da vedere se un movimento del 4 novembre resisterà ai successivi dati su lavoro e inflazione.
Strumenti chiave: US500, USTEC e US30.
Beni rifugio: yen e oro
Due classici beni rifugio, seguiti durante l'incertezza. Se gli investitori si rasserenano dopo il voto, yen e oro potrebbero subire pressioni; se lo scrutinio è lento o contestato, potrebbero trovare sostegno.
Strumenti chiave: USDJPY e XAUUSD.
Mercati Forex
Le valute possono reagire ai cambiamenti nelle aspettative sulla politica Fed, sulla crescita e sulla propensione al rischio.
Strumenti chiave: EURUSD, GBPUSD, USDJPY.
Mercati energetici
Storicamente il petrolio ha risentito più di domanda, offerta e geopolitica globale che dei soli esiti elettorali. Tuttavia l'energia può restare sotto osservazione mentre si valutano possibili implicazioni politiche.
Strumenti chiave: WTI e Brent.
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Considerazioni importanti
Leva e richieste di margine: I futures sono negoziati a margine e rivalutati ogni giorno. Se i prezzi si muovono contro di te, potresti dover versare altri fondi e le perdite possono superare il margine iniziale.
Vendere opzioni è ad alto rischio: Chi compra può perdere al massimo il premio versato, mentre chi vende può subire perdite consistenti.
Scadenza e rollover: Futures e opzioni hanno date di scadenza. Mantenere una posizione oltre tali date può richiedere il passaggio a un contratto successivo, con costi aggiuntivi.
Liquidità notturna: Molti futures sono negoziati per orari prolungati, ma la liquidità varia durante il giorno. Una minore liquidità può ampliare gli spread e accentuare i movimenti dei prezzi.
POSSIBILI RISULTATI
Tre scenari che i mercati potrebbero considerare
Con l'avvicinarsi del voto, gli operatori valutano i possibili esiti e le implicazioni sulle politiche dei prossimi anni. La composizione del Congresso rimane incerta, ma l'attenzione si concentra su tre scenari generali.
I Repubblicani mantengono entrambe le camere
Con il controllo repubblicano di Camera e Senato, potrebbero restare centrali le priorità attuali, tra cui spesa pubblica, tasse e debito. Gli investitori cercheranno segnali dell'impatto su azioni, obbligazioni, valute e materie prime.
Congresso diviso
Se le due camere saranno controllate da partiti diversi, approvare grandi leggi potrebbe diventare più difficile. Un cambiamento politico più lento può essere visto come stabilizzante, ma può anche aumentare lo stallo sulle decisioni di bilancio e spesa.
I Democratici conquistano entrambe le camere
Un Congresso democratico potrebbe concentrarsi maggiormente su sanità, case, costo dell'energia e spese dei consumatori. Gli investitori seguiranno anche l'effetto di nuove priorità legislative e del controllo parlamentare sui vari settori.
GESTIONE DEL RISCHIO
Cosa devono tenere a mente i trader
Grandi eventi politici, come le elezioni di metà mandato, possono aumentare la volatilità e provocare rapidi movimenti di prezzo in diverse classi di attività.
Aspettati spread più ampi di notte
Durante le ore asiatiche, quando arrivano i primi risultati, la liquidità è minore e gli spread e i costi di trading possono aumentare.
Preparati a gap e slippage
I prezzi possono saltare oltre il tuo livello di stop-loss. Uno stop-loss standard non garantisce l'esecuzione al prezzo impostato.
Dimensiona attentamente le posizioni
Con la leva, anche un piccolo movimento può produrre una perdita elevata. Valuta posizioni inferiori al solito.
Controlla il margine
I requisiti di margine possono cambiare durante grandi eventi. Mantieni fondi sufficienti per evitare chiusure forzate delle posizioni.
Segna le date dei dati
Il rapporto sull'occupazione del 6 novembre e i dati sull'inflazione del 10 novembre potrebbero muovere i mercati quanto il voto.
Metti in conto un risultato tardivo
Sfide elettorali serrate, un possibile ballottaggio il 1° dicembre e contenziosi legali, a cui le autorità statali dichiarano di prepararsi, potrebbero prolungare l'incertezza.
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